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Abbigliamento 2026-05-06

BincioAbbigliamento

Pantaloncini, maglie, caschi, scarpe e tutto quello che si indossa in bici.


Il pantaloncino: l'acquisto più importante

Il fondello (il pad imbottito) fa tutta la differenza. Un fondello economico su uscite lunghe è una sofferenza; un fondello buono cambia completamente la resa.

Marchi citati nel gruppo, in ordine approssimativo di prezzo:

  • Decathlon / Van Rysel — ottimo rapporto qualità/prezzo per iniziare
  • Ale Cycling — qualità buona, prezzo medio
  • Sportful — apprezzati, buona qualità costruttiva
  • Castelli — qualità alta, prezzo medio-alto
  • Rapha — la linea Core è criticata (materiale non all'altezza del prezzo); la linea Pro Team è considerata eccellente
  • Assos — il riferimento qualitativo, prezzo top

Regola base: non comprare sotto i 60-70€. Sotto quella soglia il fondello tende a cedere presto o a essere già da subito insufficiente su uscite di 3+ ore.

Come si lavano: lavatrice, programma delicato, 30°, centrifuga al minimo, niente ammorbidente (degrada la schiuma del fondello). Detersivo specifico per tessuti tecnici (Nuncas o simili). Mai asciugatrice.


Stratificazione per il freddo

Il ciclismo invernale si gestisce con i layer, non con un unico capo pesante.

Soluzione più versatile (consigliata dal gruppo):

  • Bib corto + bib lungo termico, o bib corto + gambale
  • Maglia termica base + maglia ciclismo
  • Gilet o giacca a vento sopra

Gambale vs bib lungo:

  • Il bib lungo è più caldo e comodo nelle uscite invernali vere (sotto i 5°)
  • Il gambale è più versatile: si toglie a metà uscita se sale la temperatura, si usa con il bib corto estivo

Temperature orientative:

Temperatura Abbigliamento
> 20° Bib corto + maglia estiva
12-20° Bib corto + manica lunga o gilet
5-12° Bib corto/lungo + gambale + maglia termica + gilet
< 5° Bib lungo + maglia termica + giacca invernale

Le temperature di sopportazione variano molto tra persone — calibrare sulla propria esperienza.


Impermeabilità e vento

Gilet antivento: il pezzo più utile e versatile. Pesa niente, si infila in tasca, difende dal freddo in discesa. Quasi sempre sufficiente tra i 10 e i 18°.

Giacca impermeabile: necessaria quando piove davvero. Esistono due filosofi:

  1. Giacca impermeabile vera (Gore-Tex o equivalente) — pesante, calda, blocca tutto
  2. Mantellina ultraleggera (tipo Castelli Tempesta o Sportful Hot Pack) — non impermeabile al 100% ma leggerissima, si porta sempre

La mantellina è la scelta più diffusa nel gruppo per le piogge occasionali. Per piogge vere e prolungate, serve la giacca impermeabile.


Caschi

Sicurezza: tutti i caschi in commercio devono rispettare le normative CE. Le tecnologie aggiuntive (MIPS, WaveCel, Koroyd) riducono le forze rotazionali in caso di impatto obliquo — studi indipendenti le considerano efficaci.

Quando sostituire: in caso di caduta con impatto, sempre — anche se non si vede niente. Lo schiuma interna si comprime e non torna alla forma originale. Al di fuori delle cadute, 5-7 anni è una stima ragionevole per la degradazione dei materiali.

Marchi citati: Giro, Bell, Smith, Kask, POC. La differenza tra fascia media e fascia alta è principalmente peso e ventilazione — non sicurezza.

Il dibattito sull'obbligo: nel gruppo ci sono posizioni diverse. La tendenza prevalente è: "mettilo sempre", con riconoscimento che l'obbligo normativo è una questione separata.


Scarpe

BOA vs velcro vs lacci:

  • BOA (sistema con rotella e cavo) — la chiusura più pratica, regolazione fine, durevole. La maggioranza dei produttori la usa nelle fasce media e alta.
  • Velcro — semplice, affidabile, in alcune situazioni più preciso
  • Lacci — quasi spariti dalle scarpe da ciclismo serie

Strada vs gravel:

  • Suola rigida → massima efficienza su strada, scomoda a piedi
  • Suola semi-rigida (gravel) → buon compromesso, camminabile, usata anche per commuting

Larghezza: molte scarpe sono strette in punta. Chi ha il piede largo fatica con i marchi tradizionali — Bont è citato come più adatto ai piedi larghi.

Scarpe graduate: esistono soluzioni per chi usa occhiali da vista — insert graduato dietro la lente sportiva (sistema Adidas/Oakley), oppure lenti a contatto.

Tacchette spanate: le viti delle tacchette si spanano facilmente. Allentarle con una brugola di qualità (non quelle economiche) e lubrificare prima che si blocchino. Se già spanate, tentare con un cacciavite piatto in obliquo o con l'estrattore.


Copriscarpe

L'errore più comune: comprarli troppo piccoli o di qualità troppo bassa.

Puntale (solo punta) — sufficiente fino a 10-12°, molto compatto, si porta sempre.

Copriscarpa completa — necessaria sotto i 5-8°. Le varianti in neoprene sono le più calde.

Consigli pratici:

  • Chiusura con velcro sotto la suola è più pratica di quella con cerniera (ma il velcro si usura)
  • Taglia spesso sale di mezzo numero rispetto alla scarpa
  • Marchi citati: Castelli, Sportful, dhb (Wiggle), Endura

Come si mettono: il modello classico si apre nella parte posteriore, si infila nella parte alta della caviglia prima di mettere la scarpa, si fa scendere sul piede con la scarpa già calzata, si chiude.


Occhiali

Utili sempre, non solo per il sole: proteggono da insetti, moscerini, piccoli sassi, vento (che fa lacrimare gli occhi in discesa).

Non serve spendere cifre enormi — da 80-100€ si trovano lenti di buona qualità con buona aderenza al viso. L'importante è che non si appannino e che tengano bene durante la pedalata.

Lenti fotocromatiche: si adattano alla luce automaticamente — comode per uscite che partono all'alba o passano da tunnel a zone luminose. L'adattamento non è istantaneo (5-30 secondi), tenerlo a mente nelle situazioni di cambio rapido.